L’Associazione Energia da Biomasse Solide (EBS) è stata costituita dai principali produttori di energia elettrica da biomasse solide nel 2016. Ne fanno parte 19 operatori (Associati) con 22 impianti collocati su tutto il territorio nazionale e 5 mila addetti tra diretto e indotto. La capacità complessivamente installata, di oltre 420 MW, genera una produzione elettrica annua superiore ai 3.000 GWh, impiegando biomassa solida quasi totalmente prodotta in Italia. L’Associazione EBS è la più forte e rappresentativa voce del settore e opera con l’obiettivo di tutelare la produzione di elettricità da biomasse solide. L’obiettivo dell’Associazione è costruire cultura intorno al tema delle biomasse solide e contribuire alla costruzione di un quadro normativo certo, con regole sicure e durature in grado di permettere lo sviluppo del settore, l’unico in grado di dare continuità alla produzione elettrica tra le fonti rinnovabili.

Operatori aderenti19
Numero centrali in esercizio22
Potenza elettrica complessivamente installata420 MWe
Produzione elettrica annuaOltre 3000 GWh
Biomassa legnosa utilizzata3,5 milioni di ton/anno
Percentuale italiana biomassa impiegata90%
Indotto (sia diretti sia indiretti)oltre 5 mila addetti
Produzione EBS sul totale della produzione elettrica da biomasse75%

MISSION

L’Associazione è nata per iniziativa dei più importanti soggetti che gestiscono impianti di produzione di energia elettrica da biomasse solide, essenzialmente provenienti dalle filiere del legno e dell’industria agroalimentare. L’obiettivo è promuovere e salvaguardare il settore al fine di mantenere i benefici diretti e indiretti che il comparto genera per il sistema Italia. Un risultato che si può ottenere solo con la creazione di un quadro normativo certo che riconosca il valore delle biomasse nel mix energetico del Paese.

L’Associazione intende sensibilizzare sia le Istituzioni sia tutti gli Stakeholder per evidenziare i rischi di sistema che possono scaturire dalla inevitabile crisi del settore che si prospetterà senza un intervento di riforma e riequilibrio degli incentivi. 

Il settore, oltre a essere un tassello fondamentale tra le fonti rinnovabili, ha anche un impatto occupazionale importante coinvolgendo circa 5 mila addetti nella produzione e nell’approvvigionamento della biomassa, soprattutto in aree strutturalmente a scarsa occupazione. La produzione da biomasse solide ha importanti benefici ambientali nella produzione delle emissioni di CO2 potendo sostituirsi ai combustibili fossili nel garantire la stabilità e continuità della rete elettrica. Grazie a questi impianti è possibile la gestione delle biomasse residuali, altrimenti destinate allo smaltimento in discarica o a pratiche di combustione inidonee, nonché il sostegno dell’industria boschiva necessario per una corretta gestione del patrimonio forestale. Gli impianti inoltre producono ricadute fiscali e di sostegno ai territori in cui hanno sede, spesso località rurali.

Il settore delle biomasse solide svolge un importante ruolo anche nel settore agricolo. Grazie al recupero di materiali legati alle potature annuali, come ad esempio quelle degli alberi da frutto, e all’impiego dei sottoprodotti delle lavorazioni agroalimentari viene a crearsi una fonte di reddito addizionale per il settore.

La tecnologia italiana in questo settore è tra le più avanzate. Questo ha consentito la creazione di competenze specialistiche nella progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di impianti, nonché nello sviluppo di tecnologia e nella produzione di componentistica.

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